Terra del Sannio
……tra storia, tradizioni, profumi, sapori
e natura,
Ogni città d’Italia possiede il suo stemma municipale e
Benevento, nobile città della Campania, si vanta di essere
rappresentata da un cinghiale “stolato” pronto al sacrificio. La
leggenda attribuisce la fondazione della città, all’eroe etolo Diomede,
avvenuta probabilmente nell’anno 1200
a.c. dopo la
distruzione di Troia. La città fu dedicata allo zio Meleagro, morto a
seguito di una ferita provocatagli appunto da un cinghiale in una battuta
di caccia. Questo antico popolo italico,
osco-sabellico, giunge in questa terra fertile
bagnata da due fiumi, ed essendo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, stabilisce
qui la sua dimora.
Oggi la forza di carattere degli antichi sanniti riemerge , tra
l’altro, nei riti penitenziali
che si svolgono ogni sette anni a Guardia Sanframondi, quando schiere di
incappucciati, in onore della Madonna Assunta, percorrono le strade del
borgo cittadino percotendosi con
catene o con le spugne irte
di spilli.
Il
Sannio dedica circa 15.000 ettari alla vite ed offre 1.400.000 quintali
d’uva. Nelle sue contrade si trovano oltre dieci diverse aree (sottozone) dedicate al
vino, a testimonianza di una nobiltà ed un fascino antichi.
Aglianico, Falanghina, Greco, Fiano, Coda di Volpe, sono solo
alcuni dei vitigni autoctoni più celebri ed apprezzati del Sannio.
I DOC del Sannio sono i portabandiera di un prodotto che si sposa
amabilmente con la cucina locale, dai tradizionali sapori mediterranei e
dal gusto ineguagliabile.
Gli ingredienti base della gastronomia del Sannio sono quelli di
cui per secoli ha disposto una comunità
di contadini e pastori: ortaggi freschissimi, carni di agnello e capretto,
farinacei vari.
Celebri sono gli insaccati, le
soppressate, i prosciutti, ancora oggi preparati seguendo ricette
antichissime. Altrettanto saporiti e nutrienti sono i vari tipi di pasta
fatta a mano, fusilli,
cicatielli, tagliarelle, lagana o laanella.
Tali
saporose specialità richiedono buoni e robusti vini ed a tanto il Sannio
generosamente provvede.
Tutto in un territorio non contaminato
dall’industrializzazione, dove il tempo sembra essersi fermato e
dove i mala- eventa sono solo un lontano
ricordo.